Pienza: Gioiellino Rinascimentale della Val D’Orcia
Pienza è un gioiellino Rinascimentale della Val D’Orcia, con meno di 2.000 abitanti, si colloca nella Provincia di Siena ed è un comune che noi vi consigliamo assolutamente di visitare
Perchè siamo stati a Pienza?
Per i nostri giorni di ferie, abbiamo deciso di fare un piccolo viaggetto senza allontanarci troppo da casa e siamo tornati in alcuni posti del cuore.
La prima tappa è stata Farnese, in provincia di Viterbo, di cui vi abbiamo già parlato qui.
Successivamente, siamo stati a Rapolano Terme (di cui vi parleremo presto) e a Serre di Rapolano (di cui vi abbiamo parlato qui). Da qui, ci siamo spostati in macchina e, prima di arrivare a Pienza, abbiamo fatto una breve sosta a Monticchiello (e anche di questo vi parleremo più avanti).


Brevi cenni storici su Pienza e la Val D’Orcia
Pienza è un gioiellino Rinascimentale voluto da Papa Pio II.
Fino al 1462 infatti, Pienza era un piccolo borgo di nome Corsignano. Qui vi nacque Enea Silvio Piccolomini che, successivamente divenne, appunto, Papa Pio II.
Visto il degrado del proprio borgo, decise di far costruire una città che rispecchiasse in pieno i canoni Rinascimentali e, per fare questo, affidò il progetto di rinnovamento all’architetto Bernardo Rossellino.
A seguito della morte di Papa Pio II (da cui Pienza prende il nome), le modifiche architettoniche furono limitate e, nel 1966, la città entrò a far parte dei Patrimoni dell’Unesco.
Pienza è un gioiellino Rinascimentale, ma quello che forse non tutti sanno è che lo è anche la Val D’Orcia. Ebbene sì! La vallata così famosa, e patrimonio dell’Unesco dal 2004, è in realtà un’opera di antropizzazione. Anche qui c’entra Papa Pio II che ha voluto ricreare il panorama delle Crete Senesi. Comunque, il processo di antropizzazione è durato nei secoli e rimane ancora oggi uno dei panorami più suggestivi d’Italia.

Dove soggiornare a Pienza?
Pienza è una cittadina turistica, ma non in modo caotico come possono essere Roma o Firenze. Pienza rimane pur sempre una piccola cittadina, quindi tutto è a portata di mano. I posti in cui soggiornare, a prezzi non troppo alti, non mancano.
Noi abbiamo scelto di pernottare all’interno delle mura (e quindi sì, lasciare la macchina al di fuori e spostarci solo a piedi), nel Relais Chiostro di Pienza. Qui si respira la storia a ogni passo: agli inizi del 1300 qui sorse un convento di monaci Francescani, che vi rimasero fino al 1778, anno in cui furono mandati via e i locali vennero dedicati al convitto Accademia Ecclesiastica. Successivamente (fino al 1956), tale istituzione fu sostituita da un Seminario Vescovile.


Cosa mangiare a Pienza?
Sicuramente ci torneremo a breve con un articolo specifico su cosa mangiare a Pienza. Ma, per il momento, vi anticipiamo solo che non potete assolutamente perdervi il pecorino di Pienza (amato già da Lorenzo il Magnifico) e il vino di Montepulciano. Oltre a questi prodotti tipici della Val D’Orcia però, non mancano prodotti tipici della provincia di Siena come pici, crostini neri toscani e tanto altro.
In conclusione…
In conclusione, se vi piacciono le cittadine tipiche del Centro Italia, in cui passeggiare a piedi, mangiare e bere bene, senza però essere “schiacciati” dai turisti, Pienza è decisamente la città che fa per voi!
Sì, Pienza val bene una sosta!







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