La Festa dei Morti in Sicilia
L’antica tradizione che un po’ richiama Halloween (ma neanche troppo)
Conoscete la tradizione della Festa dei Morti in Sicilia? Ve la raccontiamo noi…

Breve accenno su Halloween…
Ormai, più o meno, lo sappiamo tutti: Halloween è una festa pagana. Ma da dove deriva questa tradizione che sta sempre più prendendo piede anche da noi?
Durante la notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre, i Celti celebravano la festa pagana di Samhain (“tutte le anime“) che era una specie di Capodanno e segnava l’inizio dell’inverno.
Si credeva che, durante questa notte, il mondo dei vivi e quello dei morti si sovrapponessero e che, quindi, i morti potessero tornare in vita.

La Festa dei Morti in Sicilia
In Sicilia, come in tutta Italia, la Festa dei Morti si celebra il 2 Novembre.
In Sicilia però, c’è un’antica tradizione che, a quanto pare, risale al X secolo, secondo la quale i morti tornano in vita nella notte tra l’1 e il 2 novembre.
Allontaniamoci però dall’idea spaventosa di Halloween perchè la Festa dei Morti in Sicilia era una festa felice e dedicata ai bambini.
Prima di Babbo Natale infatti, a Roma era la Befana a portare i regali ai bambini, in Sicilia invece, erano i cari defunti.
Pare che ci fosse anche una speciale preghiera che i bambini recitavano:
“Animi santi, animi santi,
Iu sugnu unu, e vujautri siti tanti
Mentri sugnu nta stu Munnu di guai,
Cosi di morti, mittitiminni assai”
(In italiano è più o meno così: Anime sante, anime sante/ Io sono uno e voi siete tanti/ Mentre sono in questo mondo di guai,/ Regali di morti, portatemene tanti”
Quindi, la Festa dei Morti in Sicilia aiuta anche i bambini a mantenere il ricordo gioioso di chi, purtroppo, non c’è più.
La Festa dei Morti in Sicilia secondo una testimonianza di Andrea Camilleri
Anche lo scrittore Andrea Camilleri ha raccontato in diverse occasioni che quando era bambino, i “nicareddri” (bambini) mettevano sotto il letto un cesto di vimini (più era grande il cesto, più era ricca la famiglia) e la mattina successiva i bambini lo trovavano pieno di regali e di dolci “portati” dai cari defunti.
Cosa si mangia in Sicilia durante la Festa dei Morti?
Ovviamente, una festa con tradizioni così tanto remote, non può non avere dei dolci tipici!
Vediamo quali sono le principali prelibatezze:
- La Frutta di Martorana: dolcetti realizzati solitamente a forma di frutta e verdura, preparati con pasta di mandorla.
- I Pupi di Zucchero (“pupi ri zuccaru” o “pupaccena“): sculture di zucchero decorate con colori vivaci, tradizionalmente dalla forma antropomorfa.
- I Crozzi ‘i mottu (ossa dei morti): biscotti aromatizzati alla cannella e chiodi di garofano, composti da una base caramellata e da una parte superiore bianca e friabile che richiama, per l’appunto, le ossa.



In conclusione…
In conclusione, è sbagliato paragonare la Festa dei Morti che si celebra in Sicilia con Halloween, perchè le differenze sono parecchie.
A noi piace l’idea che i nostri cari possano tornare in vita una notte all’anno e che ci portino dei regali! Non c’è niente di macabro e, anzi, educa i bambini che la morte fa parte della vita.
Voi cosa ne pensate?




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