Pescocostanzo: uno dei borghi più belli d’Italia

Pescocostanzo è uno dei borghi più belli d’Italia, situato nel Parco Nazionale della Maiella, in provincia dell’Aquila.

Ci siamo stati a fine estate, dopo essere stati a Roccaraso e sul Monte Zurrone e, come potrete immaginare, ce ne siamo innamorati!

Pescocostanzo: piccolo borgo di montagna

Pescocostanzo è un piccolo borgo che ha poco più di 1.000 abitanti.

Con i suoi 1.395 metri sul livello del mare, è il quarto comune più alto degli Appennini e ha una propria stazione sciistica.

Un po’ di storia di Pescocostanzo

La fondazione di Pescocostanzo viene fatta risalire al X secolo e, fin dall’inizio, risultò prevalente sui comuni circostanti.

Il terremoto del 1456 offrì al borgo le condizioni per cambiare l’assetto urbanistico. In questo periodo ci fu un notevole afflusso di una colonia longobarda e questo lasciò una profonda impronta nel paese, a tal punto che ancora oggi si conserva il rito ambrosiano nelle cerimonie di battesimo celebrate nella basilica di Santa Maria del Colle.

Pescocostanzo oggi

Pescocostanzo conserva ancora oggi un aspetto tipicamente medievale, con scale esterne spesso coperte da tetti spioventi.

Alla fine del Medioevo, è stato un centro notevole di industrie paesane (merletti, ferri battuti, intagli in legno) di cui, ancora oggi, sopravvive quella dei merletti, esercitata a casa dalle donne, ma anche nella scuola (di cui parliamo più avanti).

Il Museo del merletto a tombolo

La tradizione del merletto a tombolo sopravvive forte a Pescocostanzo. A tal punto che, ancora oggi, all’interno del Palazzo Fanzago esiste sia la scuola che il museo.

La scuola è dedicata alla formazione di artigiani attraverso tutte le fasi della lavorazione (dal disegno, alla stampa, alla scelta dei materiali, per arrivare alla lavorazione del merletto vera e propria).

Il museo invece, è dedicato alle fasi di lavorazione e agli strumenti utilizzati per il tombolo.

Cosa vedere a Pescocostanzo

Come sempre, il nostro consiglio è quello di farvi una passeggiata tra i vicoli senza avere destinazioni precise: lasciatevi condurre dal borgo e vi sembrerà di tornare indietro nel tempo. Osservate le case di pietra, i balconi con fiori colorati e il paesaggio montano davanti a voi.

Di sicuro però, vi consigliamo di vedere:

  • La Basilica di Santa Maria del Colle: chiesa parrocchiale risalente all’XI secolo. Fu distrutta dal terremoto del 1456 e restaurata nel 1466.
  • Palazzo Fanzango: si trova nella piazza principale di Pescocostanzo. Mentre eravamo intenti a fare qualche foto, un abitante del posto ci ha raccontato che il palazzo fu eretto sopra l’ospedale della chiesa di San Nicola, successivamente trasformato in convento per le monache di clausura, e infine, trasformato nel Museo del merletto a tombolo di cui vi parlavamo prima.

In conclusione…

In conclusione, Pescocostanzo merita di fare parte di uno dei borghi più belli d’Italia. Passeggiare tra i suoi vicoli, a fine estate, ci ha rigenerati e ci ha fatto respirare aria fresca e pulita.

Vi consigliamo vivamente di andare e di fare (come abbiamo fatto noi) un aperitivo al bar Sui Domina, proprio accanto alla Basilica di Santa Maria del Colle.

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