Il Borgo degli artisti
Borgo tufaceo, vicino a Roma e a Viterbo, amato da artisti e da visitatori

Calcata tra storia e leggende
Secondo le memorie di Mastro Titta (boia dello Stato Pontificio) nel 1801 un ufficiale e due guardie di Calcata sono stati condannati a morte per squartamento a seguito di un’aggressione avvenuta nel territorio. L’esecuzione avvenne a Piazza del Popolo, a Roma.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, due contadini di Calcata furono uccisi dai soldati tedeschi che volevano rubare a uno una pecora e all’altro un maiale. Entrambi provarono a opporre resistenza.
Secondo la leggenda, a Calcata fu catturato un lanzichenecco che aveva partecipato al Sacco di Roma nel 1527. Pare che l’uomo avesse con sé il Santo prepuzio che però venne trovato nel 1557 all’interno della cella in cui era stato imprigionato. Da quel momento, la chiesa cominciò a venerare la reliquia, concedendo ai pellegrini un’indulgenza di 10 anni.
Il “Borgo degli artisti”






Il 1900 iniziò con dei terremoti che spaventarono l’Italia intera. I due peggiori per numero di vittime furono il Terremoto di Messina del 1908 e quello della Marsica del 1915.
A seguito di questi due eventi sismici, alcuni paesi vennero ritenuti poco sicuri e quindi fatti evacuare e/o demolire. A Calcata toccò con un Decreto Regio del 1935.
Molti abitanti rifiutarono di abbandonare il borgo che, di fatto, non fu mai del tutto disabitato.
A partire dagli anni Sessanta però, Calcata iniziò a vivere una “nuova vita”. Molti artisti di tutti i tipi si rifugiarono in questo piccolo centro e crearono una comunità che si aiutava e supportava a vicenda.
Per questo motivo, ancora oggi Calcata attira molti visitatori che amano perdersi tra i vicoletti e visitare le botteghe di artisti di vario genere: pittori, scultori, musicisti…
Calcata tra cinema e letteratura
Calcata viene citata in molti romanzi di autori importanti. Tra questi vediamo: l’ “Ulisse” di James Joyce, il “Vangelo Secondo Gesù Cristo” di Saramago, e in “Passeggiate Romane” di Stendhal.
Per quanto riguarda invece il cinema, Miyazaki la visitò nel 1990. Ne rimase talmente colpito che prese spunto proprio da Calcata per l’architettura del Ghibli Museum, ma anche per il film “Laputa – Castello nel cielo”.
Inoltre, viene nominata nel film “Nostalghia” di Tarkovskij.
Nel film “Amici Miei” di Monicelli, la scena della distruzione del paesello è stata girata a Calcata.
Ci sono molti altri esempi di film e videoclip girati qui, ma la lista diventerebbe davvero troppo lunga. Tra i nomi più importanti vi citiamo De Andrè, Luca Barbareschi, Nino Manfredi, Ugo Tognazzi, Pippo Franco…





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Siamo certi di avervi incuriositi e speriamo che anche voi vogliate farvi una passeggiata tra i vicoletti di Calcata e farvi guidare dalla magica atmosfera che si respira.




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