Oggetti che fino a non molti anni fa usavamo quotidianamente e di cui oggi neanche ci ricordiamo più

L’essere umano si è sempre circondato da oggetti che lo aiutassero a vivere la vita quotidiana. A volte, questi oggetti si sono semplicemente “evoluti”, migliorandosi. Altre volte sono proprio spariti dalle nostre vite.

Parlo di oggetti che fino a non molti anni fa usavamo quotidianamente e di cui oggi neanche ci ricordiamo più.

Se volete qualche esempio, continuate a leggere!

Da dove l’idea degli “oggetti dimenticati”?

Leggendo il libro “Dieci Splendidi Oggetti Morti” di Massimo Mantellini, ci è venuta l’idea di pensare ad alcuni oggetti che fino a non molti anni fa usavamo quotidianamente e che se mostrassimo ai bambini di oggi, non saprebbero neanche cosa sono.

E, a pensarci, un po’ di nostalgia ci è venuta…

Le cartine stradali

Come spiegare a dei bambini che, fino a una ventina di anni fa, non c’era il navigatore nelle macchine o sui nostri smartphone. No, nessuna voce che ti diceva “tra 300 metri, svolta a destra”.

Solitamente, il compito del “navigatore” toccava al passeggero seduto nel posto davanti: era lui che doveva spiegare (e poi ripiegare!) l’immensa cartina stradale che occupava quasi tutto l’abitacolo! Ma soprattutto, era lui che doveva interpretare quegli infinitamente piccoli simboli e scritte e poi dare l’indicazione corretta al guidatore.

Mica un’impresa facile!

L’evoluzione del telefono: dalla cabina telefonica, al telefono con la rotella, passando per i gettoni e le tessere telefoniche!

C’era un tempo in cui i telefoni non erano oggetti che portavamo sempre nelle nostre tasche.

Un tempo in cui i telefoni servivano solo per “telefonare” e cioè per parlare con qualcuno. Niente messaggi, niente foto, niente social.

In casa, c’era il telefono grigio della SIP con la rotella.

In strada, c’erano le cabine pubbliche che andavano a gettoni che poi, a loro volta, sono stati sostituiti dalle più pratiche tessere telefoniche.

Ai miei tempi, tutti avevamo il telefono in casa, ma quello pubblico veniva comunque usato quando si era in giro, o quando si voleva parlare di qualcosa di “privato” di cui non si poteva parlare davanti al resto della famiglia.

L’evoluzione della fotografia: dai rullini alla macchinetta usa e getta

Siamo abituati a scattare foto a qualsiasi cosa, in qualsiasi momento, ma un tempo non era così! C’erano i rullini e le macchinette usa e getta. Quale bambino del 2023, vedendo un rullino e una macchinetta usa e getta capirebbe che si tratta di qualcosa che ci serviva a fare quello che lui fa con un clic dallo smartphone dei suoi genitori?

Come spiegargli che non potevi vedere la foto subito dopo averla scattata e, soprattutto, che c’era un numero limitato di foto? (e quindi, sì, magari le foto ai piatti erano da evitare!)

Audiocassette

Che dire delle audiocassette? Non ho mai capito per quale motivo siano tornati di moda i vinili e non le audiocassette: molto più pratiche, maneggevoli, piccole e con un audio di qualità decisamente superiore!

Non solo ci si poteva ascoltare la musica, ci si poteva anche registrare ed è solo grazie alle audiocassette che io posso ancora ascoltare mio nonno che suona.

VHS o Videocassette

Erano praticamente la stessa cosa delle audiocassette, ma per la TV. Altro che piattaforme di streaming! Quando in televisione passavano un bel film, andava registrato. I più abili riuscivano anche a tagliare la pubblicità, i più pigri invece, conservano ancora delle “chicche” pubblicitarie di prodotti di ogni tipo.

Floppy disk

Il floppy disk è stato inventato dalla IBM ed è stato per decenni il supporto di memorizzazione esterna più usato (talmente tanto che, ancora oggi, è l’icona “salva” sui nostri pc).

Rimpiazzato prima dal CD, poi dalle pen drive, dagli hard disk esterni e dal cloud.

Cartoline

Ok, probabilmente un bambino del 2023 capirebbe come si usa una cartolina, ma non ne capirebbe il senso.

Abituati a essere tutti connessi, lontani ma vicini, che senso ha mandare una foto del posto in cui si è in vacanza, quando si può fare una storia su un social?

Che senso ha mandare un saluto a qualcuno lontano, se potresti semplicemente mandargli un messaggio?

Questi erano solo alcuni degli oggetti dimenticati a cui io ero molto affezionata. Sicuramente ce ne sono tantissimi altri che mi sono sfuggiti, ma se avete consigli, scriveteci e faremo una seconda parte!

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