Roccaraso e il Sacrario Militare di Monte Zurrone
Roccaraso

Roccaraso è un comune in provincia de L’Aquila. Il centro cittadino è situato a un’altitudine di 1236 metri.
Un po’ di storia di Roccaraso
Roccaraso sorge intorno all’anno 1.000. Da allora, due eventi hanno raso al suolo il paese: il terremoto della Maiella del 1.706, e i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.
La realizzazione della ferrovia Sulmona-Isernia (nel 1897) portò alla svolta economica di Roccaraso. Prima della Guerra infatti, molte famiglie nobiliari frequentavano Roccaraso, tra le quali anche i Savoia. Proprio per questo, tra gli anni Venti e i Trenta, aumentò notevolmente il numero degli hotel.
La Seconda Guerra Mondiale
Roccaraso faceva parte della linea Gustav, voluta dai tedeschi come difesa contro gli alleati (per la cui costruzione vennero tagliati circa 2000 alberi!).
Nel novembre 1943, i tedeschi diedero l’ordine di evacuare il paese e fecero saltare in aerea l’intero borgo. Purtroppo, dell’abitato medievale-rinascimentale non rimase praticamente nulla, se non brandelli di mura.
Strage di Pietransieri
L’eccidio del Bosco del Limmari, presso la frazione di Pietransieri, avvenne il 21 novembre 1943.
Nonostante l’ordine di evacuare il paese, la gente di Pietranseri non sfollò. I tedeschi, quindi, accusarono di tradimento gli abitanti, e li condussero presso un casolare nel bosco. Qui, inizialmente, la rappresaglia si sfogò sul bestiame, per evitare rifornimenti agli alleati. Successivamente, i cittadini furono radunati nel casolare, fucilati, e la casa venne fatta saltare in aria. Tra le 128 vittime 34 furono i bambini. L’unica superstite fu la bambina Virginia Macerelli, che si nascose sotto il corpo della madre morta.



Il Sacrario Militare di Monte Zurrone

Se siete a Roccaraso, vi sarà praticamente impossibile non notare il Sacrario Militare di Monte Zurrone (anche detto Sacrario Militare dei Caduti Senza Croce).
Questo sacrario è dedicato ai 145.000 caduti italiani della Seconda guerra mondiale, ai quali non fu possibile dare degna sepoltura.
Il monumento, costruito nel 1956, fu fortemente voluto dal colonnello Vincenzo Palmieri (fratello e cugino di due dispersi) che chiese di essere sepolto lì al momento della sua morte.
Il sacrario è estremamente suggestivo in quanto posto alla sommità del Monte Zurrone, a 1.620 metri sul livello del mare.



In conclusione
In conclusione, vi consigliamo di visitare sia Roccaraso che il sacrario sul Monte Zurrone (visibile da tutto il paese).
Purtroppo, nonostante Roccaraso sia pieno di storia, non è rimasto quasi nulla da visitare. Eppure è un tipico paesino di montagna che sicuramente vi farà innamorare!
Per quanto riguarda il Sacrario Militare di Monte Zurrone, vi consigliamo di andarci, con rispetto per i caduti. Ma anche di godervi una delle viste più belle del centro Italia.








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